Il regolamento nel Bridge dovrebbe essere noto a tutti gli attori in causa, purtroppo spesso non è così. Questa sezione è dedicata a te: per evitarti di subire “eventuali” soprusi al tavolo, ma soprattutto per capire quando, come e perché poter chiamare o consultare il direttore!
Arbitro, questo sconosciuto!
Il direttore di gara è un professionista regolarmente retribuito per controllare che ogni competizione (anche il torneo di circolo!) si svolga correttamente. Immaginiamolo come un semplificatore che ha il compito di aiutarti, facendo in modo che tu conosca i tuoi diritti e soprattutto che vengano rispettati al tavolo. Chiamare l’arbitro non è un atto di sfiducia nei confronti dell’avversario ma una richiesta di aiuto in situazioni dubbie. Ricordati che ciò che fai o non fai non ha ripercussioni solo sulla tua coppia ma su tutti i partecipanti alla competizione.
Articolo 16: si può pensare a bridge?
Questo articolo chiarisce in maniera assoluta e definitiva quali sono le informazioni che un giocatore può utilizzare in modo legale e quali invece no! Le famigerate informazioni non autorizzate (INA) sono uno dei problemi più grandi nei tornei anche perché molto spesso i giocatori in buona fede non riescono a percepire come delle azioni estranee al gioco influenzino chiamate o giocate e si sentano offesi al momento di eventuali contestazioni. Per sapere se un’informazione è autorizzata o meno è sempre bene consultare l’arbitro, perché non farlo, spesso genera soltanto caos.
Quante volte ti sei sentito dire: “Non puoi pensare, ora il tuo compagno è obbligato a passare”. Non è vero. Pensare nel bridge è un diritto, soprattutto se hai buone ragioni per farlo.
Quello che non puoi fare è, fra logiche alternative, sceglierne una che potrebbe essere stata suggerita da una INA, e questo è definitivo, una pietra tombale. (esempio: l’avversario apre 4♥︎ e il mio compagno pensa e poi passa, il rispondente passa e io ultimo di mano possiedo ♠︎AQ1098762 ♥︎8 ♦︎K85 ♣︎8 la dichiarazione di 4♠︎ sarà automatica a prescindere dalla pensata e non sarà la pensata ad impedirmi di fare un’azione chiarissima, ma se invece io avessi ♠︎KJ8743 ♥︎Q8 ♦︎K872 ♣︎ 9 dichiarare 4♠︎ potrebbe essere stato “condizionato” dalla pensata? Di certo “potrebbe”, e quindi non sarà permesso dall’arbitro!)
Articolo 25: posso cambiare una dichiarazione a bridge?
Questo sarebbe un articolo semplice se i giocatori capissero bene la ratio, cioè sarà possibile cambiare una dichiarazione solo a patto che la chiamata da “cancellare” sia chiaramente involontaria (nel senso che non siano le carte collegate in alcun modo con la chiamata fatta erroneamente), mentre qualora le cose non fossero così la chiamata non potrà rientrare nella logica dell’articolo 25A (esempio: se io aprissi 1♠︎ con ♠︎J54 ♥︎AQ54 ♦︎A54 ♣︎KQ9 e volessi correggere con 1sa, chiaramente non ci sarebbe collegamento fra le carte e la chiamata da cancellare, mentre se io volessi correggere la dichiarazione di 1♠︎ con 1sa avendo ♠︎AQ984 ♥︎K84 ♦︎AJ3 ♣︎Q2 la cosa non sarebbe possibile anche se il giocatore spiegasse che l’apertura di 1sa potrebbe prevedere la quinta nobile!)
Articolo 54: che faccio se l’avversario attacca fuori turno?
Se l’attacco fuori turno non è stato in alcun modo condizionato e senza consultarmi con il morto:
1. Potrai scegliere di far giocare il tuo compagno, e questa sarà una buona decisione qualora lui fosse la mano forte, o se a parità di condizione, lui fosse il giocatore più bravo col morto;
2. Potrai scegliere di accettare l’attacco, vedere il morto e giocare comunque tu il contratto anche se giocherai la prima presa come secondo; questa scelta di solito implica voglia di giocare (gioco meglio di lui) e piacere ad accettare quella carta di attacco specifica, oppure, come capita spesso, poca voglia di coinvolgere l’arbitro;
3. Potrai obbligare il giocatore che avrebbe dovuto attaccare a escludere il seme di attacco effettuato erroneamente, e qui è facile capire che se fosse il seme forte dichiarato o comunque il tuo seme debole, questo porterebbe ad avere un vantaggio al dichiarante che avrebbe un vantaggio nella corsa ad affrancare o scartare (la carta del primo attacco sarà penalizzata);
4. Potrai obbligare l’attacco nel seme giocato erroneamente ma dall’attaccante giusto, e questo sarà un vantaggio tutte le volte che abbiamo una situazione di vantaggio a ricevere come quarti l’attacco in quel colore (la carta del primo attacco sarà penalizzata);
5. Potrai lasciare libertà di attacco, e la carta dell’attacco irregolare resterà una carta penalizzata (maggiore) che dovrà essere giocata alla prima occasione legale; ecco questo è il caso più difficile, perché anche valutare un vantaggio certo al lasciar libero l’attacco non è semplice, certo è che se la carta non fosse giocata immediatamente potremmo avvantaggiarci nelle giocate successive o giocando il seme per far uscire la carta penalizzata oppure continuando in un altro colore per lo scarto di una carta che potrebbe altrimenti risultare decisiva per una presa.
Hai un dubbio sul codice o ti è successo qualcosa al tavolo e vuoi saperne di più?
